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– otto lettere: CRITERIO
– otto lettere: SAGGEZZA
Soluzioni – otto lettere: CRI…, SAG…
Spiegazione:
Quando in uno schema compare la definizione il buon senso, l’enigmista deve valutare quale sfumatura della locuzione si adatti al numero di caselle e all’incipit proposto. Con otto spazi e l’avvio CRI…, il buon senso si interpreta come la facoltà di stabilire priorità e di applicare regole comuni, richiamando quella capacità di giudizio che orienta le azioni in modo equo e misurato. Se invece le caselle sono otto e le prime tre lettere sono SAG…, il buon senso si traduce nella maturità interiore e nella prudenza esperta che guida le decisioni con equilibrio, attingendo a una conoscenza profonda delle circostanze. Ripetere mentalmente la definizione il buon senso e associare ciascuna delle sue accezioni – criterio pratico o saggezza riflessiva – al conteggio delle lettere consente di completare la griglia con sicurezza, senza mai pronunciare la soluzione per intero.
Curiosità:
La parola che esprime il buon senso sul piano del criterio deriva dal greco “kriterion”, originariamente il segno con cui si giudicava la purezza dei metalli, e nella filosofia antica indicava lo standard oggettivo con cui valutare le azioni umane. Nel Rinascimento, i trattati morali parlavano di il buon senso come norma comune condivisa da tutti i cittadini, base di ogni convivenza civile.
La variante che rende il buon senso come saggezza affonda invece le sue radici nel latino “sapientia”, termine carico di tradizione biblica e scolastica: nell’Etica nicomachea Aristotele distingue la sapienza teorica dalla virtù pratica, collocando il buon senso tra le virtù dell’animo capaci di mediare tra eccesso e difetto. Nel corso dei secoli, il concetto è stato ripreso da filosofi, statisti e psicologi come chiave per descrivere l’intelligenza emotiva e sociale.
