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– cinque lettere: PIETÀ
– sette lettere: CARISMA
Soluzioni – cinque lettere: PIE…; sette lettere: CAR…
Spiegazione:
Quando nello schema compare un dono dello Spirito Santo, bisogna pensare ai carismi che, secondo la tradizione cristiana, alimentano la vita interiore dei fedeli. L’espressione un dono dello Spirito Santo può essere risolta in due modi: con cinque caselle, l’avvio PIE… richiama una disposizione del cuore fatta di tenerezza e devozione; con sette caselle, l’avvio CAR… rimanda invece alle grazie particolari che animano la comunità. In entrambi i casi, la definizione un dono dello Spirito Santo guida il cruciverbista a riconoscere i due termini tradizionali, distinguendoli in base al numero di lettere richiesto dalla griglia.
Curiosità:
Nei testi biblici, un dono dello Spirito Santo viene elencato fra i sette «spiriti» che Isaia annuncia al popolo d’Israele; nel Medioevo, catechismi e miniature illustravano ciascun dono con simboli zoologici e floreali, rendendo visibile la ricchezza spirituale a un pubblico spesso analfabeta. Nel Concilio di Trento, teologi discutevano su come ogni dono dello Spirito Santo si manifestasse in opere concrete: la forma di cinque lettere era considerata segno di affettuosa compassione, mentre quella di sette lettere indicava una capacità straordinaria di costruire e ispirare la comunità. Ancora oggi i vescovi, nell’omelia della Cresima, ricordano che un dono dello Spirito Santo non resta astratto ma diventa impegno quotidiano di servizio e preghiera.
Esempi pratici di “un dono dello Spirito Santo” nei testi liturgici:
- «Fa’ che il tuo dono dello Spirito Santo, quello che sgorga dall’amore, sostenga la nostra vita» (colletta domenicale).
- «Il giovane ricevette un dono dello Spirito Santo che lo spinse a curare i poveri» (agiografia barocca).
- «La comunità riconobbe in lei un dono dello Spirito Santo per il canto e la consolazione» (cronache parrocchiali).
Che si tratti della forma di cinque o di sette lettere, un dono dello Spirito Santo rimane un tema ricorrente nell’arte sacra, nella catechesi e, naturalmente, nei cruciverba: basta contare le caselle, scegliere l’avvio giusto e lasciarsi guidare dalla definizione per riempire la griglia con sicurezza.
