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Soluzioni – undici lettere: GUI…
Spiegazione:
Quando nello schema compare l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto, l’enigmista deve pensare al risarcimento economico previsto dal diritto germanico, stabilito per porre rimedio a lesioni personali, furti o offese all’onore. L’espressione l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto rimanda infatti alla sanzione pecuniaria codificata nell’Editto di Rotari (a.D. 643) per evitare faide di sangue e ristabilire la pace fra clan. Con undici caselle da riempire e l’avvio GUI…, la definizione l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto conduce senza esitazioni alla risposta corretta: basta collegare il concetto di compensazione longobarda al vocabolo giuridico dell’epoca.
Curiosità:
Gli storici raccontano che l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto variava in base al rango della vittima: danneggiare un arimanno costava di più che colpire un servo, mentre offendere un duca richiedeva somme elevate di monete d’argento. Nei codici successivi, l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto fu suddivisa in tabelle dettagliate: una mano tagliata, per esempio, valeva il triplo di un dito, e la perdita di un occhio era compensata con metà del patrimonio di un contadino. Ancora oggi, archeologi del diritto consultano le clausole su l’indennità che i Longobardi pagavano per un torto per comprendere l’evoluzione della responsabilità penale e del risarcimento danni nel Medioevo europeo.
