Tetto a calotta

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– sei lettere: CUPOLA

Soluzioni – sei lettere: CUP…

Spiegazione:

Quando in uno schema compare la definizione un tetto a calotta, il pensiero corre subito a quell’elemento architettonico emisferico che copre spazi ampi senza necessità di pilastri centrali. Un tetto a calotta è infatti una struttura rigida e autoportante, costruita spesso in muratura o pietra, capace di distribuire i carichi in modo uniforme verso le murature perimetrali. Contando le sei caselle disponibili e annotando l’avvio CUP…, il solutore visualizza immediatamente la forma sferica ribassata che corona sale grandiose, chiese o palazzi rinascimentali, e inserisce così la voce richiesta dal cruciverba con facilità.

Curiosità:

L’uso di un tetto a calotta risale all’antichità: i Romani perfezionarono la tecnica del calcestruzzo per realizzare un tetto a calotta monumentale come quello del Pantheon, ancora oggi la più grande calotta in opera cementizia non armata del mondo. Nel Medioevo, la diffusione di un tetto a calotta continuò nelle cattedrali gotiche minori, mentre il Rinascimento lo elevò a simbolo di potere e armonia proporzionale, con maestri come Filippo Brunelleschi che progettò la celebre cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Ancora oggi, gli ingegneri studiano un tetto a calotta per applicarlo in strutture moderne: dalle coperture geodetiche alle sale polifunzionali, la calotta rimane un capolavoro di ingegneria, estetica e funzionalità in grado di unire cielo e pietra in un unico, perfetto abbraccio.