Il genere pittorico di Ligabue

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– quattro lettere: NAÏF

Soluzioni – quattro lettere: NAI…

Spiegazione:

Chi affronta un cruciverba e legge Il genere pittorico di Ligabue pensa immediatamente ai dipinti istintivi e visionari del grande artista di Gualtieri: tele popolate da tigri ruggenti, autoritratti tormentati, paesaggi padani che sembrano favole primitive. Il genere pittorico di Ligabue si riconosce per colori accesi, prospettive ingenue e un’immediatezza emotiva che prescinde dall’accademia; è la pittura che nasce dal cuore, non dai manuali. Inserire nella griglia le quattro lettere che si aprono con NAI… completa la risposta, racchiudendo in un soffio l’universo libero e selvatico dell’autodidatta emiliano.

Curiosità:

La critica definisce Il genere pittorico di Ligabue come l’espressione più pura dell’arte spontanea: Antonio (Toni) Ligabue dipingeva animali esotici senza averli mai visti dal vivo, ispirandosi a fotografie e ritagli di giornale che trasformava in scene piene di pathos. Le fiere si stagliano su fondali di giunchi e cieli drammatici, mentre gli autoritratti — occhi spalancati e mani protese — rivelano la sua lotta interiore. Oggi i musei dedicati all’artista espongono queste opere accanto a lavori di altri interpreti che condividono il genere pittorico di Ligabue: quadri carichi di naïveté, dove la prospettiva si piega alla fantasia e la natura appare più vera del vero. Visitare la casa-museo di Gualtieri significa immergersi in una stanza dai muri ricoperti di tigri, leoni e paesaggi fluviali, testimonianza tangibile di un talento che — pur privo di accademie — ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte italiana.